Nell’Antartide si è assistito a un evento che non si aveva mai avuto luogo negli ultimi 4 milioni di anni, i livelli di biossido di carbonio hanno superato la barriera di 400 parti per milioni (ppm).
L’ente National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ha appena confermato che il 23 maggio 2016 la concentrazione media annuale globale di anidride carbonica ha già superato 400 ppm. Questa soglia non era mai stata superata nella storia dell'umanità.
Poiché il numero 400 non possiede nessun significato intrinseco, è diventato una soglia che purtroppo mette gli scienziati di fronte a un “simbolico” punto di non ritorno nella misurazione del biossido di carbonio nell’atmosfera.
Secondo i dati rilasciati da NOAA, l’emisfero meridionale era l’ultimo posto sulla terra, dove non si era ancora raggiunto questo livello. Pieter Tans, uno dei maggiori esperti sul riscaldamento globale e sull’inquinamento atmosferico si è detto molto preoccupato di questa situazione. I livelli di CO2 globali non torneranno inferiori a 400 ppm nel corso della nostra vista per molti anni, se non decenni.
L’annuncio del NOAA arriva sulla scia di un articolo apparso sul Nature, in cui diversi autori hanno confermato che nel 2015 la concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera aveva raggiunto livelli da record. Nelle loro previsioni, nel 2016 questo record dovrebbe essere infranto.
I livelli di biossido di carbonio fluttuano durante tutto l’anno, poiché le piante assorbono maggiormente CO2 nella stagione della crescita, per alimentare la fotosintesi. Purtroppo, il numero di piante che sono presenti sulla terra, è insufficiente ad assorbire tutte le emissioni prodotte dall’uomo. La copertura di foreste sta diminuendo, a un tasso che di circa 48 campi da calcio ogni minuto.
Ogni anno, dall’inizio del monitoraggio nel 1958, la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera è sempre stata in crescita. Nel 2015, si è avuto il maggior incremento annuale di biossido di carbonio; con un aumento di oltre 3 ppm.
Le statistiche dipingono un quadro cupo e senza un lieto fine, ma il mondo si contrappone tra chi vuole cercare di risolvere il problema e chi si dice poco interessato a questa serie di dati. L’accordo sul clima firmato a Parigi formalmente da più di 170 nazioni quest’anno, purtroppo non sembra avere nessun effetto momentaneo.
